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TORO
DESCRIZIONE
La costellazione rappresenta il toro in cui si tramutò Giove per sedurre Europa, la figlia di Agenore, re di Fenicia.
La fanciulla giocava sulla riva del mare assieme alle sue compagne quando una mandria di buoi si avvicinò. Fra questi c'era anche un bellissimo toro bianco, che altri non era se non Giove.
Europa fu attratta dallo splendido animale e gli cinse le corna con ghirlande; l'animale la fece salire sulla groppa e, prima che la fanciulla si accorgesse del pericolo, si tuffò in mare e cominciò a nuotare finchè non giunse a Creta, dove riassunse le sembianze di un dio.
Giove riuscì a sedurre Europa e dalla loro unione nacque Minosse, destinato a diventare il re di Creta.
OGGETTI E STELLE
La costellazione del Toro è ricca di oggetti interessati. Primo fra tutti, le Pleiadi, note anche come le Sette Sorelle, un bellissimo ammasso aperto che costituisce la spalla del toro.
In una notte mediamente buia si distinguono sei stelle delle Pleiadi, in condizioni ottimale se ne scorgono nove. Altro ammasso aperto sono invece le Iadi, ma è abbastanza vicino (150 anni luce) che anche a occhio nudo è possibile distinguere le singole stelle, che formano la testa del Toro.
La stella più luminosa del Toro è Aldebaran, una gigante arancione. Il suo nome in arabo significa "l'inseguitrice" (delle Pleiadi). Situata a 60 anni luce, forma gli occhi del Toro. Oggetto interessantissimo è la Nebulosa del Granchio (M1), è il resto dei una supernova esplosa nel 1054. In una notte scura è visibile con un telescopio anche se è molto pallide come immagine.
 
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  12/08/2010
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