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Fin dall'antichità gli uomini hanno riunito
gli astri in costellazioni, conferendo al profilo che delineavano nel
cielo la forma di figure o animali legati alle proprie tradizioni ed elaborando
numerose leggende.
Talvolta le stelle impersonavano delle divinità,
talvolta invece avevano una connotazione più terrena: gli Arabi,
ad esempio, vedevano le stelle del Corvo come una tenda.
Alcuni raggruppamenti
stellari sono così sorprendenti che in qualche parte del mondo
hanno ispirati miti e leggende. Ne è un buon esempio la costellazione
dell'Orsa Maggiore, che secondo i Greci non rappresentava altro che Callisto
trasformata in orso da Zeus (secondo altri a provocare la sua trasformzione
fu sua moglie); sotto le stesse sembianze animali, la vedevano molte altre
civiltà, incluse numerose tribù indiane del Nordamerica.
Questa costellazione è costituita da 7 stelle luminose, note come
il Grande Carro, o il Grande Cucchiaio, o ancora l'Aratro.
Nella mitologia indù, invece, le 7 stelle rappresentavano le case
dei sette grandi saggi; per gli Egizi disegnavano nel cielo la coscia
di un toro e per i Cinesi erano il segno tangibile dell'influsso celeste.
Per il mondo occidentale formavano la figura di un carro e, in particolare,
gli Anglosassoni lo associavano al leggendario Re Artù. |