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GALASSIE
DESCRIZIONE
Le galassie, come noi possiamo osservarle oggi, sono tra i più affascinanti oggetti celesti: ci mostrano disegni, simmetrie e strutture particolari che si estendono per decine di migliaia di anni luce. Le galassie che si possono osservare al telescopio appartengono a tipi molto diversi, ma gli astronomi hanno trovato una classificazione basata sulla loro forma. La classificazione attuale si basa ancora su quella adottata da Edwin Hubble nel 1920. In essa si distinguono tre tipi principali: le galassie ellittiche, le galassie spirali e le galassie irregolari, che sfuggono ad ogni classificazione.
LE GALASSIE ELLITTICHE
Le galassie ellittiche sono sostanzialmente diverse da quelle spirali. Hanno una forma dall'apparenza ovoidale-sferica e non possiedono quantità apprezzabili di gas e di polveri. A differenza delle galassie spirali, in cui le stelle si muovono in orbite ellittiche attorno al centro delle galassia stando più o meno nel piano del disco, nelle galassie ellittiche il movimento, sempre in traiettorie circolari, è molto più disordinato. In alcune galassie ellittiche, le stelle della zona centrale si muovono addirittura in senso opposto a quelle della zona periferica.
Inoltre, mentre le galassie spirali possiedono sempre una grande quantità di nubi di polveri e di gas, le galassie ellittiche sono formate quasi solo da stelle. Nella classificazione di Hubble, le galassie ellittiche sono contrassegnate dalla lettera E seguita da un numero. Quest'ultimo esprime il grado di ellitticità della galassia stessa.
Si hanno quindi i tipi E0, E1, E2, E3, E4, E5, E6, E7. E0 contraddistingue le galassie ellittiche dall'apparenza sferica, mentre E7 indica le galassie con la massima ellitticità conosciuta. Le galassie ellittiche si differenziano tra loro, oltre che per l'allontanarsi più o meno fortemente dalla forma sferica (grado di ellitticità), anche per dimensioni. Le più numerose sono ellittiche nane, con massa non superiore a quella di 100.000 Soli. Ma ci sono anche ellittiche giganti con massa di 10 milioni di milioni di Soli, come è il caso della galassia M87 nella costellazione della Vergine.
La differenza fondamentale tra i due tipi di galassie è che in quelle a spirale, particolarmente nei bracci, sono presenti molte stelle giovani e molte in formazione (stelle di Popolazione I), mentre in quelle ellittiche sono costituite da stelle gialle e rosse con predominanza di stelle arancioni.
 
LE GALASSIE SPIRALI
Nelle galassie spirali, le stelle giovani sono distribuite nei bracci, mentre quelle vecchie si raggruppano al centro in grandi ammassi globulari distribuiti in una zona sferica tutto attorno alla galassia (alone) e nel rigonfiamento centrale. Hubble riconobbe due forme diverse di galassie spirali, le galassie spirali semplici (simbolo S) e le galassie spirali barrate (simbolo SB). Nelle prime, i bracci spirali partono dal centro della galassia, nelle seconde si ha invece una striscia di materia scura che sembra passare per il nucleo e dalle cui estremità si originano i bracci spirali che poi si richiudono sulla barra centrale. Abbiamo quindi le S0 (disco senza spirale) e le SB0 (barra senza spirale), le Sa e la SBa, le Sb e le SBb, le Sc e le SBc, dove la "a" indica una spirale più aperta della "c".
 
LE GALASSIE IRREGOLARI

Le galassie irregolari, come dice il nome stesso, non hanno una forma ben definita, quindi in questa categoria rientrano tutte quelle galassie che non possono essere associate nelle altre due categorie precedenti.

Ecco uno schema della suddivisione delle gallassie.

 
 
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  12/08/2008
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