Aristotele, 384-322 a.C., filosofo greco, godeva di molto prestigio in Grecia e la
sua idea di un Universo geocentrico, ovvero con la Terra al centro di
questo, influenzò l'astronomia per più di 1500 anni. Egli
considerò il cerchio e la sfera come forme perfette e immutabili
e ciò si riflettè nella sua concezione dell'Universo, costituito
da sfere rotanti di cristallo, sulle quali erano posti i pianeti che
orbitavano attorno alla Terra. Anche le stelle erano collocate su una sfera vuota
e fissate come gemme incastonate sulla sua superficie interna. Dimostrò
la sfericità la sfericità della Terra osservando che l'ombra
che esse proietta sulla nelle eclissi è circolare e che le singole
stelle si alzano e abbassano sull'orizzonte.