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Secondo una leggenda delle popolazioni indiane del Nordamerica, le stelle del Carro rappresenterebbero due orsi, quattro lupi, e un cane da caccia che li accompagnava nelle loro battute.
I lupi e il cane si erano avventurati in cielo per cacciare i due orsi che vedevano sulla volta celeste. Alcor, la piccola stella in prossimità di Mizar, sarebbe il cane da caccia.
Secondo un'altra leggenda, invece, la grande orsa occupa una posizione in cielo che rispecchia il suo ciclo vitale: levandosi a primavera alla fine del letargo, compie un giro completo nel cielo per tornare a coricarsi coi primi freddi.
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La stella più interessante della costellazione è Mixar, una stella multipla. Infatti è composta da due stelle Mizar A, la più luminosa (magnitudine 2,5), e Mizar B, di magnitudine compresa tra la quarta e la quinta.
Oggi sappiamo che queste due stelle non ci appaiono vicine per uno scherzo di prospettiva, ma lo sono realmente: l'attrazione gravitazionale esercitata da entrambe le fa orbitare una attorno all'altra.
In prossimità della coppia Mizar A e Mizar B, comunemente chiamata Mizar, si scorge una stella di magnitudine 4, Alcor.
Altre due stelle importanti sono Dubhe e Merak, non perchè abbiano particolare cratteristiche, ma perchè permetto di individuare la stella Polare.
Proprio per questa particolarità vengono chiamate "i puntatori della Polare", basta infatti prolungare la direzione del loro allinemento per arrivare alla Stella Polare.
La costellazione dell'Orsa Maggiore non contiene oggetti particolarmente vistosi, tuttavia nei suoi confini sono presenti sei galassie: M40, M81, M82, M101, M108, M109. M81 è una bella galassia a spirale; M82, invece, è una galassia irregolare, sede di intensi cataclismi che ne sconvolgono periodicamente la forma.
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