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| OFIUCO |
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| IL MITO |
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Le tradizioni su Ofiuco, o Serpentario, riportano due diverse attribuzioni per la costellazione: secondo una di queste si tratterebbe di Esculapio, il mitico figlio di Apollo che apprese dal centauro Chirone l'arte della medicina.
Esculapio divenne talmente abile nella pratica medica da riuscire a resuscitare i morti. Fu per questo che Plutone, dio dell'oltretomba, chiese a Giove di ucciderlo. Giove esaudì il desiderio di Plutone, ma Apollo si adirò a tal punto che uccise tutti i Ciclopi che preparavano le folgori di Giove.
Per riparare in qualche maniera all'uccisione di Esculapio, Giove lo portò in cielo come costellazione.
In un altra tradizione, invece, il Serpentario è associato al mitico Enkidu, amico dell'eroe mesopotamico Gilgamesh.
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| OGGETTI E STELLE |
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La stella più interessante della costellazione è la stella di Barnard, dal nome dell'astronomo americano che la studiò.
Si tratta di una nana rossa di magnitudine 9,5, posta a soli 6 anni luce da noi. La sua peculiarità risiede nel fatto che è la stella dotata di maggior moto proprio che si conosca.
Essa infatti si sta spostando nel cielo coprendo un angolo pari a 10,29" all'anno. Ciò significa che impiega solo 175 anni per attraversare una regione di cielo che ha un diametro pari a quello apparente del disco disco lunare.
Ofiuco è ricco di ammassi, sia aperti, sia globulari. A quest'ultima categoria appartengono: M9, M10, M12, M14, M19, M62, M107.
Oltre a questi oggetti, degni di nota sono anche gli ammassi aperti NGC 6633 e IC 4665, osservabili con binocoli, e la nebulosa planetaria NGC 6572, di decima magnitudine.
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