|
Nel 1951 Gerard Kuiper aveva ipotizzato l'esistenza
di una prima fascia di nuclei cometari, residuo della materia primordiale
da cui si era formato il Sistema Solare 4 miliardi e mezzo fa. Questa
fascia doveva essere piatta e non sferica, come la nube di Oort, con il
limite interno altre l'orbita di Nettuno, a circa 40 Unità Astronomiche
dal Sole. Per lungo tempo ci si dimenticò della fascia di Kuiper,
poi diverse simulazioni al computer mostrarono chiaramente che le comete nuove, provenienti
per la prima volta dalla nube di Oort, avrebbero dovuto dirigersi verso
il Sole come uno sciame a simmetria sferico.
Le comete di breve periodo invece hanno orbite che non si allontanano
molto dal piano dell'eclittica. Così riprese vigore l'ipotesi della
fascia di Kuiper, estesa su un disco compreso tra 40 e 500-1000 Unità
Astronomiche dal Sole, su un piano non molto diverso dal piano dell'eclittica.
Gli oggetti della fascia di Kuiper oltre le 40 Unità Astronomiche
si trovano probabilmente in orbite stabili sin dalle origini del Sistema
Solare. E' invece il bordo interno che viene eroso dall'azione gravitazionale
di Nettuno, azione che porta all'espulsione verso l'esterno, per effetto
della fionda gravitazionale, alcuni nuclei cometari, nello scaraventarne
altri contro il Sole o Giove, come nel caso della cometa Schoemaker-Levy,
o nel trasformarne altri in comete di breve periodo, comete che hanno
una periodicità minore di 200 anni.
Vi sono alcune comete che si stanno dirigendo verso l'interno del Sistema
Solare, come nel caso di 2060 Chirone e di 5145 Pholus, capostipiti della
categoria dei Centauri. Ma ci sono corpi probabilmente corpi diversi dalle
comete, come Plutone, Caronte e Tritone, che forse un tempo facevano parte,
come almeno metà dei nuovi corpi oltre Nettuno di recente scoperta,
di un gruppo molto più grande della fascia di Kuiper: i Plutini,
cosidetti per la loro somiglianza con Plutone.
|